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Federica Brignone: "Non ho eredi e non ho finito di sciare"

di Carlo Galatisabato 24 ottobre 2026
Federica Brignone: "Non ho eredi e non ho finito di sciare"

3' di lettura

La Coppa del Mondo riparte oggi da Solden e per il secondo anno consecutivo Federica Brignone non sarà al cancelletto di partenza. Dopo due ori olimpici e due mondiali, dopo due coppe del mondo generali, cinque di specialità e una carriera che l’ha introdotta nell’olimpo dello sport mondiale, la campionessa azzurra deve ancora fare i conti con le conseguenze del devastante infortunio di due anni fa.

A Roma presenta Federica - L’ultima Olimpiade, il documentario sulla sua straordinaria storia sportiva, e ci racconta che cosa significa continuare a gareggiare quando fermarsi diventa una possibilità concreta.

Federica, per il secondo anno la stagione comincia senza di lei. Che effetto le fa? 
«È un po’ strano. Ma avevo già imparato ad aspettare, altrimenti lo scorso anno non sarei riuscita ad affrontare tutto. Avevo avuto degli acciacchi, avevo già perso una stagione. Quell’esperienza mi è servita, altrimenti sarebbe stato difficile».
Qual è l’obiettivo per questa stagione?
«Tornare a fare tutto quello che mi piace e sciare stando bene. Non è per niente banale». 
Dopo due ori olimpici, cosa le resta da chiedere allo sci? 
«Se continuo è perché questa è la mia passione. La sfida alimenta la nostra vita. Chiedo soltanto di stare bene, divertirmi e fare le cose che mi piacciono. È sempre quello che ho chiesto nella mia vita».
In questi mesi ha mai pensato di smettere? 
«Sempre. Tutti gli anni, tutti i giorni. Guardi che non è tutto rose e fiori quello che si vede. Si passano anche momenti difficili. È una vita bella, mi piace, ma ci sono tante cose toste; tante volte ti chiedi se valga ancora la pena continuare».
Sinner ha deciso di fermarsi per un’infiammazione al ginocchio. Condivide la sua scelta? 
«Secondo me è una scelta intelligente, che sicuramente io non ho fatto quando ero più giovane. Mi sono trascinata dei problemi per anni, quindi penso che stia facendo bene. Non conosco tutto della sua situazione, ma se deve giocare senza essere al cento per cento, secondo me fa bene a fermarsi. Può ottenere ancora tanto nella sua carriera ed è giusto che faccia le proprie scelte».
Chi potrebbe diventare la futura Federica Brignone? 
«Non è possibile trovare una persona uguale a me, come io non avrei mai potuto essere un’altra atleta. Non ho mai cercato di essere qualcun altro, ho sempre seguito la mia strada. Auguro alle giovani sciatrici di fare altrettanto e di raggiungere il proprio massimo».
E Federica cosa farà da grande?
«Sono già grande da qualche anno, anche se faccio ancora la sportiva. Ci sono tante cose che voglio fare nella vita, vedremo vivendo. Intanto sono ancora un’atleta».
Che emozione ha provato vedendo il film sulla sua vita? 
«Mi ha resa orgogliosa di quello che ho raggiunto nella mia vita e nella mia carriera, ma anche di chi siamo come famiglia. La cosa più bella è che le immagini sono state girate mentre tutto accadeva, non ricostruite dopo con materiale di repertorio. Si vede chi sono io come persona e che cosa c’è dietro la vita di un atleta. In televisione si vedono le gare e qualche intervista, non tutto il resto. Siamo persone semplici, che fanno una vita tosta, ma divertendosi».
Federica Brignone può essere d’ispirazione per altre ragazze? 
«Lo spero. La mia è la storia di obiettivi che sembravano impossibili. Mi auguro possa far riflettere e capire che ciascuno di noi può ottenere di più dalla propria vita e aspirare a qualcosa di bello».