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Ong, Berlusconi e il retroscena esplosivo: cosa avrei fatto io

Silvio Berlusconi

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Silvio Berlusconi sull'"emergenza umanitaria" dei migranti ha una posizione distante dai suoi alleati, in particolare da Giorgia Meloni. Pare che il Cavaliere contribui a ripetere che ci si doveva comportare in modo diverso con "quelle povere persone" a bordo delle navi Ong: "Bisognava intanto salvarli tutti", ha detto il presidente di Forza Italia durante una cena con i suoi fedelissimi, secondo quanto riporta Francesco Verderami in un retroscena su Il Corriere della Sera.

 

 

Secondo Berlusconi bisognava usare "gli alberghi che al Sud in inverno sono chiusi perché senza clienti" per dare "un giusto ricovero" ai migranti: "Vederli ammassati nelle palestre non è umano", si è sfogato. 

Non solo. Per il Cav il problema è a monte. "Servirebbe un Piano Marshall" per l'Africa, un piano che dovrebbe vedere protagonista l'Europa che invece "latita" anche nella solidarietà verso quei Paesi comunitari come l'Italia a cui si lascia il peso degli sbarchi. "Intanto in Africa abbiamo lasciato spazio alla Cina. Ma lo sapete che una quarantina di Stati comprano le armi da loro?", ha ripetuto Berlusconi: "Nel giro di dieci anni i cinesi hanno decuplicato la loro sfera di influenza".

 

 

Invece l’Unione Europea è divisa su tutto, persino sulla "ricollocazione dei migranti". E su questo punto è in sintonia con la Meloni. La reazione della Francia verso Palazzo Chigi, sostiene il Cav, "è inaccettabile", "mandare 500 uomini al confine con l’Italia è pazzesco". 

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