Palermo (askanews) - Dietro le scommesse online c'erano le mani di Cosa nostra. Il sistema è stato smantellato dalla Polizia di Palermo che ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare per 31 persone. Cosa nostra aveva riposto particolare interesse nel settore dei giochi, con particolare riferimento alle agenzie di scommesse e alle slot machine, come ha spiegato il procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi: "L'indagine conferma gli allarmi della Banca d'Italia che ha segnalato il rischio delle infiltrazioni delle organizzazioni criminali, e io aggiungo anche quelle mafiose, soprattutto nel settore dei giochi e delle scommesse on line. E' un'indagine che riguarda imprenditoria, mafia , denaro, riciclaggio, illecita concorrenza e naturalmente associazione mafiosa e concorso in associazione mafiosa". In tale contesto è emersa la figura di Benedetto Bacchi, imprenditore che, sfruttando la vicinanza con autorevoli esponenti mafiosi, ha monopolizzato gradualmente il mercato del gioco abusivo. In particolare, Cosa nostra imponeva alle agenzie di rispettiva influenza di giocare sul sito di proprietà di Bacchi. Come ha spiegato il capo della squadra mobile di Palermo Rodolfo Ruberti: "E' come se fosse stato stipulato un vero contratto fra l'imprenditore e Cosa nostra. Ne ricavavano reciproci vantaggi Questi, a fronte di tale "sponsorizzazione", versava nelle casse della mafia somme variabili tra i 300mila e gli 800mila euro l'anno".



