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Barilla investirà 1 miliardo in 5 anni, il 50% in Italia

sabato 9 giugno 2018
3' di lettura

Milano, (askanews) - Barilla, che ha chiuso il 2017 con un fatturato di 3 miliardi e mezzo, il 3% in più rispetto al 2016, nei prossimi 5 anni investirà un miliardo di euro, per incrementare sostenibilità e competitività e supportare crescita e innovazione. Questi numeri sono il frutto di una politica industriale che il gruppo di Parma riassume nell'espressione "Buono per te, buono per il Pianeta", illustrata a Milano in occasione della presentazione del bilancio di sostenibilità, che non a caso avviene nella Giornata mondiale dell'ambiente. "E' un risultato che ci soddisfa molto perchè progrediamo nel tempo, sui mercati stranieri anche in quelli lontani da noi siamo molto contenti di come stiamo diffondendo i nostri prodotti - dice Paolo Barilla, vicepresidente del gruppo - Il grandissimo impegno è come migliorare tutto l'assetto della qualità, produttivo e quello che parte dall'agricoltura per avere poi un'azienda sempre più vicina alla natura e alle esigenze delle persone". Barilla lo scorso anno ha registrato una crescita in tutti i mercati del gruppo: in particolare l'Italia, nonostante la sua strutturale difficoltà, è comunque cresciuta come è proseguita la crescita in Europa. A trainare questo sviluppo il mercato dei sughi che ha registrato un incremento intorno al 10%, soprattutto in Francia, Germania e in nord Europa. "I sughi stanno andando molto bene e piacciono molto, stanno avendo molto sviluppo all'estero - prosegue Barilla - Il sugo all'italiana piace perchè sono ricette semplici con un processo di trasformazione che mantiene integra la materia prima da campo per cui si può dire che uno dei grandi traguardi storici tagliati è quello di avere un prodotto legato al territorio di origine. Avendo avuto grandi soddisfazioni in passato pensiamo che possano essere altrettanto positivi i prossimi anni". Proprio il comparto dei sughi (che insieme alla pasta rappresenta il 54% del fatturato) è interessato da una parte degli investimenti programmati dall'azienda nei prossimi 5 anni. Il 50% circa infatti riguarderà l'Italia e in particolare, lo stabilimento di Rubbiano, a Parma che nei prossimi otto mesi, grazie a 50 milioni investiti, diventerà il più grande d'Europa, con un raddoppio della capacità produttiva. Sempre Italia, investimenti saranno fatti nel pastificio di Pedrignano (Parma) che il prossimo anno compirà i 50 anni di attività mentre fuori dai nostri confini, si amplierà la capacità produttiva dei pastifici negli Stati Uniti, dove Barilla copre il 40% del mercato della pasta, e in Russia. "Non ci sono cose radicali nel nostro futuro - aggiunge il vicepresidente - Noi oggi siamo molto solidi in Europa e Nord America poi nelle altre geografie stiamo ancora imparando che prodotti vogliono che rapporto hanno le persone col cibo italiano e stiamo osservando con attenzione". Prosegue intanto l'impegno sul fronte della sostenibilità. In primo luogo quella che riguarda l'approviggionamento di una materia prima fondamentale come il grano duro, di cui nel 2017 Barilla ha acquistato più di 1.000.000 di tonnellate, direttamente nel luogo dove viene prodotta la pasta. In Italia, in questo ambito, sono stati stipulati contratti di coltivazione per il 57% dei volumi acquistati coinvolgendo oltre 5.000 aziende agricole. Mentre il progetto grano duro sostenibile è cresciuto del 26%, con volumi che hanno toccato le 240.000 tonnellate nel 2017 "Per noi il massimo interesse è avere un prodotto di qualità ovviamente se è locale è meglio perchè serve allo sviluppo della comunità locale e poi c'è un aspetto del valore dell'agricoltura locale, e poi trasportare le merci non è un bene per nessuno perchè c'è un impatto ambientale - conclude Paolo Barilla - Privilegiamo questo approccio, l'importante è che sia sempre una scelta qualitativa" In questo ambito, tra gli obiettivi più a breve termine - entro il 2020 - c'è il raddoppio degli agricoltori coinvolti nel programma di Agricoltura Sostenibile, l'acquisto delle principali materie prime in linea con il Codice Barilla di agricoltura sostenibile, la riduzione della CO2 e di acqua del 30% rispetto al 2010 e, sul fronte del riciclo, portare a zero i rifiuti in discarica. Entro il 2030, invece, c'è l'obiettivo di far crescere i prodotti "Better for You" fino ad almeno il 30% dei volumi totali e di alleggerire ulteriormente i prodotti da forno monoporzione che nell'85% non dovranno superare le 150 calorie.