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Cisgiordania, GVC e Unicef: acqua per 35mila persone vulnerabili

domenica 11 febbraio 2018
1' di lettura

Roma, (askanews) - Ogni anno, dal 2014 a oggi, l'Ong bolognese GVC, insieme all'Unicef, ha fornito acqua potabile a 35 mila palestinesi residenti in 90 comunità vulnerabili i Cisgiordania. Qui, secondo dati delle Nazioni Unite, il 70% delle comunità non è connesso alla rete idrica mentre il 15% della popolazione soffre a causa della carenza di acqua ed è costretto ad acquistarla a prezzi estremamente elevati. Il consumo medio in Cisgiordania è pari a soli 79 litri a persona al giorno: un dato ben al di sotto dello standard minimo di 100 litri, raccomandato dall'Organizzazione mondiale della salute. Sulle colline a Sud di Hebron, nella piccola comunità di Halawa, Khalil, uno dei residenti racconta: "Viviamo qui dal 1990, conduciamo una vita molto semplice. Abbiamo bisogno di molta acqua perché abbiamo famiglie molto numerose. Non ci sono cisterne e abbiamo tanti animali". Shifa, una donna che vive ad Halawa, afferma: "Prendiamo l'acqua dalle cisterne, la trasportiamo sulla testa per poi darla da bere agli animali. Tutto ciò ci porta via davvero molto tempo. La nostra vita è molto dura, sono davvero stanca di tutto questo".