Milano (askanews) - Si presentavano così al telefono: come avvocati, giudici, ufficiali giudiziari o finanzieri. Comunicavano ai malcapitati dei debiti inesistenti da saldare in modo bonario senza incorrere in sanzioni. Con l'operazione "Safe Magazine" i militari della Guardia di Finanza di Monza hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari, emessa dal gip di Monza, nei confronti di 18 persone residenti nelle province di Milano e di Monza-Brianza. Sono indagate per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Le indagini hanno accertato l'esistenza di una collaudata organizzazione criminale dedita alla commissione sistematica di truffe in danno di abbonati a riviste solo apparentemente riconducibili alle forze dell'ordine. Le vittime del raggiro erano indotte dai truffatori, attraverso pressanti telefonate, a pagare migliaia di euro per saldare presunti debiti - in realtà inesistenti - relativi a tali abbonamenti. Qualora le vittime non avessero accettato - questa la minaccia dei truffatori - sarebbe proseguita la procedura di recupero forzoso del credito.



