Roma, (askanews) - Claudio Lotito propone un viaggio ad Auschwitz per duecento giovani tifosi laziali ogni anno. Il presidente della Lazio è arrivato alla Sinagoga di Roma dopo le polemiche per gli adesivi razzisti all'Olimpico, l'immagine di Anna Frank con una maglia romanista, attaccata dai tifosi biancocelesti in curva sud durante Lazio-Cagliari. La grande maggioranza della tifoseria non è razzista ha insistito Lotito che comunque promette: "Annuncio oggi ufficialmente che la Lazio promuoverà una iniziativa annuale organizzando per 200 tifosi giovani della Lazio per educarli a non dimenticare certi fenomeni un viaggio annuale presso Auschwitz". I giocatori laziali scenderanno anche in campo per il riscaldamento con una maglia commemorativa. Insomma il presidente fa quello che può per dissociarsi dalle pulsioni antisemite che a dire il vero, negli stadi, non riguardano certo solo i laziali. Arrivato con i giocatori Anderson e Wallace testimonial antirazzismo, Lotito ha deposto una corona coi colori bianco azzurri alla memoria delle vittime deportate dai nazisti a Roma. Non è stato ricevuto, ma la comunità ebraica fa notare che la visita non era annunciata. Intanto mentre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla di "atto disumano e allarmante", la Federazione italiana Gioco Calcio assieme all'Unione delle Comunità ebraiche e al ministero dello Sport comunica di aver disposto nel turno infrasettimanale "un minuto di riflessione su tutti i campi di calcio", Serie A, Serie B, C, campionati giovanili, perché venga letto un brano del diario della ragazzina tedesca morta in campo di concentramento, simbolo dell'Olocausto.



