Mosca, 14 dic. (askanews) - A decine si riuniscono - mentre la colonnina di mercurio è sotto lo zero - davanti alla Corte suprema russa nel centro di Mosca. Una protesta silenziosa quando i giudici si riuniscono per ascoltare la richiesta di chiudere Memorial, il gruppo per i diritti più importante del paese e un pilastro della sua società civile. In tribunale per presunte violazioni collegate alla sua designazione come "agente straniero", Memorial sta affrontando la sua più grande minaccia da quando è stata fondata da dissidenti sovietici, tra cui il premio Nobel per la pace Andrei Sakharov, nel 1989.



