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La tecnologia del Politecnico Milano per restauro Santo Sepolcro

di TMNewsgiovedì 14 aprile 2022
1' di lettura

Milano, 14 apr. (askanews) - La tecnologia del Politecnico di

Milano sta contribuendo al delicato restauro della Basilica del

Santo Sepolcro a Gerusalemme. In particolare sono state

realizzate le linee guida per creare i modelli e la condivisione

dati del progetto di conservazione e restauro del pavimento e i

rilievi con il laser scanner. Luigi Fregonese docente del

Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e

Ambiente Costruito del Politecnico di Milano.

"Il grosso lavoro che è stato fatto è il rilievo ad altissima

risoluzione del pavimento perché questo rimane come dato storico,

una fotografia ad atlissima risoluzione per generare nel modello

tridimensionale l'immagine fedele dell'attuale pavimento".

Tra settembre e ottobre 2021 sono state acquisite oltre 50.000

immagini ad alta risoluzione, con un sistema progettato ad hoc.

"La parte innovativa di impegno della ricerca è stata produrre un

sistema di acquisizone fotogrammetrico in grado di contrastare

luci, riflessi, deformazioni ottiche e cromatiche date

sull'oggetto da luci, impianti e finestre per rendere il più

possibile omogeneo il prodotto finale".

Un lavoro di restauro che vede coinvolte molte realtà italiane

fra cui il Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale di

Torino e l'Università la Sapienza di Roma.

Il gruppo di ricerca del Politecnico, MantovaLAB - gruppo

HESUTECH del Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di

Milano (Dipartimento ABC) ha svolto il suo lavoro coordinandosi

con il personale interno delle Basilica, in modo da non

interferire con le normali attività liturgiche. Il responsabile

dell'intervento di conservazione e restauro del pavimento per

conto della Custodia della Terra Santa, è il Centro di

Conservazione e Restauro La Venaria Reale di Torino, mentre la

direzione dello scavo archeologico è affidata all'Università la

Sapienza di Roma.