Copenaghen, 13 gen. (askanews) - Il premier della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, è in visita in Danimarca, e mentre "posa" per i giornalisti all'interno del Parlamento danese, scansa una domanda sulle mire del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di annettere l'isola artica, territorio semi-autonomo sotto il controllo della Danimarca.
Felpa blu, Nielsen, che ha già risposto in più occasioni alle minacce di Trump, è a Copenaghen per l'incontro tra i ministri degli Esteri danese e groenlandese. Mercoledì 14 gennaio saranno raggiunti dal vice-presidente degli Stati Uniti J.D. Vance e dal Segretario di Stato Marco Rubio.
"Stiamo affrontando una crisi geopolitica e se dovessimo scegliere tra gli Stati Uniti e la Danimarca, sceglieremmo la Danimarca", ha messo in chiaro Nielsen in conferenza stampa.
Solo il giorno prima, il primo ministro groenlandese aveva dichiarato che la sicurezza e la difesa dell'isola "appartengono alla Nato", mentre l'Alleanza e Nuuk puntano a rafforzare la difesa del territorio autonomo danese, nella speranza di dissuadere Trump dal tentare di impadronirsi dell'isola.
La premier danese, Mette Frederiksen, ha avvertito che un attacco armato degli Stati Uniti alla Groenlandia significherebbe la fine della Nato.
Nel tentativo di placare Washington, Copenaghen ha investito molto nella sicurezza della regione, stanziando circa 4 miliardi di euro nel 2025. Come è noto, la Groenlandia, che conta circa 57.000 persone, ospita anche un'importante base militare statunitense.



