Monaco di Baviera (Germania), 14 feb. (askanews) - Un appello ai leader mondiali per aiutare il popolo iraniano a "seppellire il regime" degli ayatollah: è arrivato dalla Conferenza di Monaco sulla Sicurezza in corso nella capitale bavarese. Davanti a capi di Stato e di governo e ministri degli Esteri e della Difesa di tutto il mondo Reza Pahlavi, il figlio dell'ultimo Shah di Persia, che da quando aveva 19 anni vive in esilio a causa della rivoluzione islamica del 1979, ha chiesto aiuto per il suo popolo: "Ai leader qui a Monaco e in tutto il mondo. Aiutate ad assicurare la libertà dell'Iran, preparatevi per un Iran democratico e sostenete la transizione pacifica. È sia un imperativo morale che uno degli investimenti strategici più intelligenti per la vostra sicurezza", ha detto Pahlavi, insistendo: "Il problema è il tempo. Ogni giorno che passa, sempre più iraniani muoiono in Iran. Quindi un intervento, e un intervento rapido, contribuirà solo a salvare più vite e allo stesso tempo ci aiuterà a sconfiggere questo regime".
Da alcuni mesi l'Iran è scosso da gigantesche proteste popolari contro il regime teocratico al potere da 46 anni: la reressione è stata la più brutale e sanguinaria, con i gruppi per i diritti umani basati all'estero che stimano un numero minimo di almeno 7000 civili uccisi dalle forze di sicurezza e 53.000 arrestate, anche se molti ritengono che le cifre effettive delle vittime siano fino a cinque volte maggiori.



