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Addio a Bossi, "inventore" della Padania che sognava il federalismo

di TMNewsvenerdì 20 marzo 2026
1' di lettura

Varese, 20 mar. (askanews) - È morto a 84 anni nella sua Varese, Umberto Bossi. Il fondatore della Lega, l'inventore della Padania, l'uomo che ha attraversato e segnato 40 anni di politica italiana, anticipando linguaggi e modalità espressive con un rapporto diretto con gli elettori, capace di parlare alla pancia della gente. Ministro, senatore, deputato e europarlamentare, eletto per la prima volta al Senato nel 1987 carica che gli valse l'appellativi di Senatur, Bossi è entrato nel governo per la prima volta nel 2001, quando fu nominato ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione nel governo Berlusconi II.

Da Alberto da Giussano al Dio Po, dalla Padania al celodurismo, con canottiera bianca e modi rudi ha inventato un nuovo modo di far politica in Italia con simboli, miti e rituali.

La sua carriera stata segnata da alleanze strategiche, rotture riavvicinamemti con Berlusconi, ma anche dai problemi di salute con l'ictus che lo ha colpito nel 2004, che progresivamente insieme a scandali e crac economici lo hanno allontanato dalla politica.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il suo sincero cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi, ma da tutte le parti politiche sono arrivati messaggi per ricordare la figura del politico che voleva la secessione, ma che è stato parte integrante della storia d'Italia.