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Una scultura che respira: a Peccioli Emiliano Ponzi e Dario Spinelli

di TMNewsvenerdì 22 maggio 2026
2' di lettura

Peccioli, 22 mag. (askanews) - Una scultura cinetica alta 10 metri che "respira" con il paesaggio, aprendosi e chiudendosi seguendo il ritmo del giorno: a Peccioli il museo a cielo aperto MACCA si arricchisce di una nuova opera di Emiliano Ponzi e Dario Spinelli, con la curatela di Cristiano Seganfreddo: "Breath", un grande fiore che trasporta in tre dimensioni il lavoro visuale, noto a livello internazionale, di Ponzi. "Questa scultura - ha spiegato ad askanews - nasce con l'intento e con la conoscenza di un luogo come Peccioli, che è un posto incredibile dove terra e cielo sono un tutt'uno, dove il borgo è proprio installato nella natura. Quindi 'Breath' in qualche modo vuole essere un collegamento, un artefatto, un collegamento fatto dall'uomo per l'uomo ma anche per la natura".

L'opera più che rappresentare la natura, vuole sincronizzarsi con essa, aggiungendo all'elemento plastico il senso del tempo, della luce e del paesaggio. "Si voleva rappresentare non un fiore - ha aggiunto l'artista - ma un'idea di fiore, quindi un'idea minimale con degli innesti concettuali che fossero anche ad esempio i petali che girano attorno a questa struttura centrale, al nucleo dell'opera, che proteggono in qualche modo come mossi dal vento invece il core centrale".

Il lavoro è frutto anche di tecnologia, di traslazione del linguaggio dell'illustrazione in una struttura reale, in uno spazio vivo, innestato nel panorama - naturale e culturale - di Peccioli, luogo simbolo dell'arte contemporanea in Italia. "Siamo partiti dal concetto ha aggiunto Dario Spinelli, artista e designer esperienziale - lavorando direttamente in 3D e ragionando in tre dimensioni su quello che poteva essere strutturalmente sostenibile e poi siamo andati a rifinire con quella che è la parte più estetica e la cifra stilistica di Emiliano. Per me ha rappresentato un'occasione bellissima per avere soprattutto un'opera che è permanente, che rimane".

E quello che rimane è, oltre alle nuove potenzialità del lavoro di Ponzi, è anche un'idea di luogo e di spazio e di respiro dentro di esso. "Questa è un'opera site specific - ha concluso Emiliano - pensata per una collina per essere una grande struttura fitomorfica che rappresenta quello che c'è già ma lo rende solo più visibile".

Ispirato a un verso di Emily Dickinson, "Breath" in fondo è una forma di poesia, un invito a fermarsi e a osservare. Il paesaggio, certo, ma anche noi stessi. (Leonardo Merlini)