Libero logo

Tabagismo in Europa: il filo che unisce dipendenza e povertà

di TMNewsmercoledì 27 maggio 2026
2' di lettura

Roma, 25 mag. (askanews) - Il tabagismo è più diffuso nella fascia di popolazione più povera. Sarebbe questo il dato emerso dall'ultima ricerca della Royal College of Physicians Smoking, Health and Social Justice, che avrebbe evidenziato una correlazione diretta tra dipendenza da nicotina e la fascia di popolazione meno abbiente. Una relazione lunga 177 pagine e che ha posto il focus sulla popolazione Anglosassone: tra le 2 milioni di persone, cosiddette, invisibili (clochard,gipsy) a fumare sono una percentuale vicina al 60%.

L'intervista a Johann Rossi Mason, Direttrice dell'Osservatorio MOHRE: "Dobbiamo guardare alle Nazioni che hanno effettuato delle strategie di salute pubblica funzionali: vorremmo sostenere l'appproccio opt-out, e quindi proporrre, alle persone in condizioni di svantaggio sociali, dei metodi per smettere di fumare e attuare un aiuto concreto insieme alle strutture sanitarie e sociali. Se ciò non verrà fatto, queste persone rimarranno emarginate anche per le spese dettate dal fumo che incidono su un reddito già molto basso."

Il MOHRE, per la Giornata Mondiale Senza Tabacco, lancerà un webinar per medici, operatori sociosanitari e responsabili delle politiche pubbliche e un appello per aiutare proprio i più fragili intrappolati nell'uso di sigarette. A quanto pare, nel 2026 fumare non è più questione di stile, bensì di livello sociale.

Le parole di Fabio Beatrice, Direttore del board scientifico dell'osservatorio Mohre: "La popolazione più fragile, in particolare quella nascosta, deve essere verosimilmente intercettata attraverso le associazioni di volontariato che si occupano prevalentemente di queste fasce o attraverso i servizi sociali e i servizi comunali. Sono persone che hanno difficoltà a ricevere delle indicazioni buone per la salute, per cui con loro va fatto un approccio a tutto tondo, che abbia a che vedere con tutti gli aspetti".

Spostandoci in Italia, un adulto su 4 fuma, con ampia fetta di fumatori che è in una situazione di difficoltà economica. Tra i senzatetto, il tabagismo arriva all'82%, mentre tra chi beve arriva al 72%. Dati inequivocabili che lanciano un duplice messaggio: non abbandonare la popolaizone "nascosta", ma soprattutto continuare la lotta al tabagismo che, purtroppo, è ben lontana dall'essere vinta.