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Jannik Sinner, la sentenza dopo il check-up: giù la racchetta per 7 giorni

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giovedì 16 luglio 2026
Jannik Sinner, la sentenza dopo il check-up: giù la racchetta per 7 giorni

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"Mi prenderò almeno una settimana di assoluto riposo. Niente tennis. La sconfitta di Parigi è stata molto dura. Abbiamo lavorato tanto, ci siamo sacrificati moltissimo per arrivare qui ed essere più competitivi possibile". Jannik Sinner ha confermato quanto detto subito la finale di Wimbledon. Il numero uno al mondo si è concesso un po' di relax, ma senza lasciare da parte la condizione fisica. L'altoatesino si è presentato al J Medical a Torino per qualche controllo. Tutto regolare secondo i medici, solo "esami di routine". 

Eppure il numero uno al mondo è consapevole che il problema malore è ancora lontano dall'essere risolto. Troppi episodi, troppe ricadute per pensare a semplici coincidenze. Era accaduto l'anno scorso a Cincinnati con Alcaraz, a Shanghai con Griekspoor, a Melbourne con Spizzirri. Fino al drammatico secondo turno del Roland Garros. Così l'altoatesino optò per una visita al San Raffaele di Milano. Una lunga serie di esami per fare luce sul quadro clinico.

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"Ho fatto dei controlli generali per verificare il mio stato di salute - aveva detto alla vigilia del grande Slam inglese -, per essere sicuri che dal punto di vista fisico fosse tutto a posto. È così. Tutti gli esami hanno dato risultati molto buoni. Siamo comunque convinti di doverci allenare in condizioni di sempre maggiore caldo. Ogni anno le temperature aumentano sempre di più. È un tema davvero importante. Crediamo di aver capito cosa mi sia successo, e abbiamo apportato un serie di aggiustamenti. Speriamo vadano bene, altrimenti studieremo qualcosa di diverso".

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