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Tabacco, Murelli: contrasto al fumonon penalizzi filiera italiana

di TMNewsvenerdì 29 maggio 2026
1' di lettura

Roma, 29 mag. (askanews) - "Le istituzioni devono fare chiarezza sulle strategie di contrasto al fumo, ma servono strumenti adeguati alla complessità del fenomeno, considerando che i fumatori spesso incontrano difficoltà nel percorso per smettere". Lo ha detto Elena Murelli (Lega), capogruppo in Commissione Affari Sociali del Senato, a Radar, format di Urania News. "Nuove terapie possono essere utili e vanno sostenute maggiormente, come nel caso della citisina, oggi inserita nei Lea. Ritengo inoltre importante il ricorso allo screening polmonare nazionale anche per contrastare i danni legati al fumo e individuare i fumatori non dichiarati. Gli esami polmonari consentono infatti di rilevare neoplasie correlate al fumo anche molti anni dopo l'interruzione del consumo. La nuova direttiva europea sul tabacco dovrà essere costruita sulla base delle evidenze scientifiche e con l'obiettivo di allontanare i giovani dal fumo. La riduzione del danno non può basarsi esclusivamente sulla leva fiscale, perché questo rischia di mettere in difficoltà una filiera che coinvolge molti lavoratori e che in Italia ha una presenza rilevante anche sul piano agricolo e produttivo. L'Italia sosterrà un approccio complessivo al tavolo europeo. Il governo è favorevole all'utilizzo di aromi naturali per contrastare il fumo e prevenire pratiche illegali e fenomeni di commercio irregolare. Serve una norma organica che sarà costruita all'interno di una cornice condivisa europea", ha concluso.