Roma, 1 giu. (askanews) - Don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana, presenta il dossier speciale della principale testata del Gruppo Editoriale San Paolo, dedicato alla celebrazione degli 80 anni dalla nascita della Repubblica e curato dal giornalista e caporedattore Francesco Anfossi.
Il dossier ricostruisce con precisione storica il clima politico e sociale dell'epoca: i seggi improvvisati nelle scuole bombardate, le tensioni tra monarchici e repubblicani, la posizione della Chiesa e le divisioni al suo interno tra un Nord repubblicano e un meridione monarchico. Vengono raccontate le preoccupazioni di Pio XII, le sensibilità dei partiti e dei loro leader, in particolare il ruolo di Alcide De Gasperi che evitò al Paese una guerra civile. "Raccontare la nascita della Repubblica significa tornare alle radici più profonde della nostra democrazia e della nostra cittadinanza che dal 2 giugno 1946 caratterizza la nostra vita repubblicana" dice Stimamiglio.
Lo speciale offre inoltre un racconto inedito degli ultimi momenti di Casa Savoia. Attraverso lettere, testimonianze e diari, il giornalista Luciano Regolo delinea il ritratto della famiglia reale al seggio: e le ore successive: da quando la regina Maria José dimenticò la carta d'identità in auto (lei votò solo per l'elezione dei membri dell'Assemblea Costituente mentre rifiutò la scheda referendaria) alle prime speranze di vittoria, fino alla consapevolezza amara dell'esilio imminente. Emerge una famiglia reale fragile e isolata alle prese col tentativo di recuperare il Paese ormai avviato verso un'altra direzione. Grande spazio anche alle voci di chi quel giorno lo ha vissuto davvero. Le storie di Domenica Ludovica Cortese, 101 anni, e Alma Borsotti, 103, restituiscono la dimensione più autentica della nascita della Repubblica: la paura entrando nel seggio, l'emozione di votare per la prima volta, le discussioni in famiglia, la consapevolezza di un cambiamento epocale.
Le dodici pagine di dossier danno, infine, risalto al protagonismo femminile, che proprio nel 1946 entrò per la prima volta nella vita politica di un paese - con un ritratto delle 21 donne elette all'assemblea Costituente - e al contributo decisivo dei cattolici alla Costituzione (gli "otto santi in Parlamento"): "Da De Gasperi ad Aldo Moro passando per Giorgio La Pira, è anche grazie a loro, alle loro idee e al loro impegno che l'Italia continua a ispirare un'idea di Paese fondato sulla dignità, sulla giustizia e sulla pace" spiega il direttore di Famiglia Cristiana.



