Roma, 8 giu. (askanews) - Maurizio De Giovanni è stato premiato con un Nastro d'argento speciale a dieci dal suo debutto come sceneggiatore, con una serie di grande successo come "I Bastardi di Pizzofalcone". Il premio gli è stato consegnato durante la sesta edizione dei Nastri d'Argento Grandi Serie, che si è tenuta al Teatro San Carlo di Napoli.
In questi anni lo scrittore ha creato tante storie legate a personaggi amatissimi dal pubblico televisivo come Mina Settembre e il Commissario Ricciardi. Storie sempre ambientate a Napoli. "La nostra è la città più raccontata d'Italia perché è una città con una identità fortissima, che propone questa identità multiforme, plurale, in maniera sempre nuova ma sempre riconoscibile. - ha detto - Quindi vorrei tanto prendermi il merito ma non è così, il merito è della città".
In questo periodo De Giovanni sta promuovendo il suo ultimo romanzo, "Il tempo dell'orologiaio", e nel frattempo osserva, come sempre, i mutamenti della società italiana e i fenomeni più attuali, come il vannaccismo. "Credo che quel tipo di mentalità e quel tipo di idee in questo Paese purtroppo ci sia sempre stato, ogni tanto viene in qualche modo sdoganata, però non credo sia il sentimento dominante. - ha affermato lo scrittore - Mi preoccupa l'espressione rabbiosa, mi preoccupa il fatto che ci stiamo abituando a urlare, mi preoccupa l'assenza di mezzi sentimenti, la tenerezza, la dolcezza, il rispetto. La simpatia, l'antipatia, diventano secondari rispetto a un certo tipo di violenza verbale, di violenza morale, che diventa poi violenza fisica".



