"Abbiamo deciso di utilizzare Safe, fondo europeo per l'acquisto di armi, chiedendo un intervento di 14,9 miliardi entro la fine dell'anno. Formuleremo la nostra proposta, poi dirà l'onorevole Crosetto come investirli nell'anno successivo": il ministro degli Esteri Antonio Tajani lo ha detto durante il dibattito seguito all'informativa sugli esiti del vertice Nato di Ankara davanti alle Commissioni Affari Esteri e Difesa di Camera e Senato. Insieme a lui il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Il fondo citato dal vicepremier (Sedurity action for Europe) è stato creato dall'Ue per agevolare le spese per la difesa degli Stati membri. E ammonta in totale a 150 miliardi. Funziona attraverso l'erogazione di prestiti a lunga scadenza, rimborsabili in 45 anni, e a tassi agevolati per l'acquisto di armamenti, soprattutto da aziende e gruppi industriali europei. Al fondo, oltre ai Paesi Ue, è stata ammessa anche l'Ucraina.
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Come ogni lunedì sera, ecco il consueto appuntamento con il sondaggio Swg del Tg La7 condotto da Enrico Mentana. ...Dopo Tajani, ha preso la parola Crosetto, che ha detto: "Il Safe, per come è stato impostato, è uno strumento di finanziamento della difesa militare, non aggiuntivo ed è alternativo ai Bot. È una scelta totalmente tecnica che il ministro farà entro la fine dell'anno. La scelta politica sarà lo scostamento di bilancio che voteremo, se voteremo, a settembre, sullo 0,9 per la difesa e lo 0,6 per l'energia". Oltre all'Italia, hanno deciso di attingere al Safe anche la Danimarca (per 46,8 miliardi), la Polonia (43,7), la Romania (16,7) e la Francia (15). Il governo Meloni ha prenotato 14,9 miliardi, ma come hanno specificato Tajani e Crosetto, entro la fine dell'anno verrà deciso quanti se ne spenderanno effettivamente.




