Marina di Grosseto, 17 giu. (askanews) - Il mare come spazio di libertà, lo sport come bussola per il futuro. A Marina di Grosseto il vento e le onde diventano strumenti di inclusione sociale grazie al "Water Camp", l'iniziativa che ha unito le forze di Ferrero, Save the Children e della campionessa olimpica Alessandra Sensini. Cinquanta tra bambini e adolescenti provenienti dai Punti Luce di Genova e Potenza - spazi ad alta densità educativa che sorgono nei quartieri più svantaggiati - hanno vissuto una due giorni indimenticabile. Al centro del progetto c'è "Joy of moving", una metodologia educativa validata scientificamente insieme a CONI, Università del Foro Italico e MIM del Piemonte.
L'intervista a Silvia De Laurenzi, Save the Children: "Al centro del progetto c'è Joy of Moving, una metodologia educativa valida scientificamente insieme a CONI, Università del Foro Italico e MIM del Piemonte. Oggi i ragazzi hanno tirato fuori tantissime emozioni e anche tanti valori, come quello dell'amicizia, ma hanno anche rafforzato alcune loro abilità sociali quali il coraggio, la consapevolezza di sé, l'autostima. Per affrontare il mare sono tutte qualità che sono strettamente necessarie e quindi è stata un'esperienza veramente completa."
A guidarli tra le correnti e i segreti della vela è stata la stessa Sensini. La pluricampionessa olimpica, che a Marina di Grosseto ha aperto il centro "Waterworld", ha trasferito ai più giovani la passione e la fiducia necessarie per superare i propri limiti, a scuola come nella vita.
Le parole di Alessandra Sensini, campionessa olimpica di windsurf: "È la seconda edizione che facciamo con Save the Children e Ferrero, nello specifico Kinder Joy on Moving, che ha sempre promosso uno stile di vita sano attraverso il movimento, attraverso la conoscenza dell'ambiente, della natura. Portare questi ragazzi in acqua, far provare loro tutte queste discipline legate alla vela è bello, perché vedi come loro piano piano scoprono proprio sé stessi."
L'evento si è concluso con la consegna degli attestati di partecipazione, alla presenza delle autorità locali. Per questi ragazzi, i Punti Luce continueranno a essere un presidio quotidiano sul territorio; ma l'orizzonte scoperto a Marina di Grosseto resterà impresso per sempre.



