Roma, 18 giu. (askanews) - "Potrebbero cambiare molte cose" ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social dopo il colloquio con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente francese Emmanuel Macron al vertice del G7 di Evian.
Al summit in Francia, c'è stata convergenza sull'Ucraina, con l'impegno ad aumentare le forniture militari a Kiev, rafforzare il sostegno energetico e accrescere la pressione sulla Russia anche attraverso nuove sanzioni. Secco il commento del presidente francese:
"Abbiamo semplicemente riconosciuto che non vi era alcuna seria volontà da parte della Russia di discutere di pace", ha affermato al termine del vertice, "le mani erano tese verso la Russia. Qual è stata la risposta? Niente", ha aggiunto.
I leader, ha spiegato Macron, si sono impegnati "ad accrescere le pressioni, anche attraverso un rafforzamento delle nostre sanzioni", ha dichiarato, definendo "estremamente importante" la rimobilitazione del G7 contro Mosca.
Intanto, il presidente Zelensky dopo Evian è volato a Bruxelles dal segretario generale della Nato Mark Rutte, che ha annunciato, arrivando alla riunione dei ministri della Difesa dell'Alleanza, la sua partecipazione alla riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina e ha assicurato che le forniture decisive continueranno ad arrivare a Kiev.
E se la Russia ha lanciato missili balistici e droni d'attacco contro la capitale ucraina in ondate separate nella notte, l'Ucraina ha risposto con un vasto attacco con droni contro Mosca colpendo diverse infrastrutture strategiche.



