Roma, 1 lug. (askanews) - Forze dell'ordine in ogni angolo a Durban e Johannesburg il giorno dopo le proteste, con numerosi manifestanti in tutto il Sudafrica, convocate da diversi partiti politici e movimenti anti-migranti che chiedevano la partenza di cittadini stranieri senza documenti. A guidare le rivolte il movimento "March and March", che ha intimato agli stranieri di lasciare il Paese entro il 30 giugno, senza aver precisato cosa sarebbe successo dopo questa data; molti sono andati via prima, temendo il peggio.
Nonostante il massiccio dispiegamento di polizia, in alcune di queste marce si sono registrati isolati episodi di violenza, sebbene perlopiù legati a fatti relativi a furti e saccheggi. Molti i negozi rimasti chiusi e i cittadini che non sono andati a lavoro.
In alcune zone di Johannesburg e della città portuale di Durban, manifestanti hanno sfilato avvolti in bandiere sudafricane e armati di bastoni, sotto lo sguardo attento della polizia con veicoli blindati ed elicotteri di supporto. Gli agenti hanno dichiarato di aver arrestato alcuni saccheggiatori, senza però fornire ulteriori dettagli.



