Vienna, 6 lug. (askanews) - Il caldo, per Mex Muellner è una minaccia diretta alla possibilità di muoversi. Austriaco, ex consulente energetico, soffre della sindrome di Uhthoff, una particolare forma di sclerosi multipla, una condizione che peggiora i sintomi neurologici quando aumenta la temperatura corporea. Sopra i 30 gradi può restare quasi paralizzato. Per questo ha portato l'Austria davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo, con l'accusa di non fare abbastanza contro il cambiamento climatico.
"Con l'aumentare del caldo - spiega - la velocità di conduzione dei nervi diminuisce. I segnali non arrivano più ai muscoli e i movimenti che vorrei fare non riesco più a compierli".
Muellner sostiene che lo Stato austriaco debba adottare misure più incisive per ridurre il riscaldamento globale e proteggere le persone più vulnerabili. Secondo la sua legale, se i giudici gli dessero ragione, sarebbe riconosciuto come vittima individuale diretta degli effetti del cambiamento climatico. "Oggi fa troppo caldo per me - dice Muellner - A un certo punto farà troppo caldo per tutti. Negli ultimi giorni abbiamo visto che faceva troppo caldo per tutti. Mi sono reso conto che siamo già arrivati a un punto che pensavo sarebbe arrivato tra decenni".
Muellner dice di non cercare una soluzione solo personale : "Non voglio che lo Stato austriaco installi l'aria condizionata a casa mia. Voglio una soluzione che salvi il mondo, che lo mantenga come un luogo in cui l'umanità possa continuare a vivere".



