Libero logo

Addio ai videogiochi su disco: per i gamer "finisce un'era"

di TMNewsvenerdì 28 agosto 2026
2' di lettura

Milano, 28 ago. (askanews) - Il videogioco su disco potrebbe diventare presto un pezzo da collezione. Dopo aver contribuito a renderlo il formato simbolo delle console con la prima PlayStation negli anni Novanta, Sony ha deciso di interrompere dal 2028 la vendita dei videogiochi su supporto fisico. Una scelta che per molti giocatori segna la fine di un'era. "Io spero che non significhi la fine di un'era. Mi dispiacerebbe ancora di più se non sapessi che aziende come Nintendo continueranno con i supporti fisici", ha detto Chris Bastin, sviluppatore di videogiochi.

Il mercato, del resto, ha già scelto in gran parte il digitale: all'inizio del 2026 quasi l'82% delle vendite di giochi per PS4 e PS5 avveniva tramite download. Ma per chi contesta la decisione non è soltanto una questione di nostalgia. Senza un disco da conservare, rivendere o prestare, cresce il timore di dipendere dalle piattaforme e di poter perdere un giorno l'accesso a un titolo acquistato.

"Il problema del solo digitale è che se l'editore decide di ritirare un gioco, lo perdi. Vorrei che ci fosse un modo migliore per preservare i videogiochi e continuare ad accedervi anche dopo il loro ritiro", ha commentato Elicia Lee, marketing manager.

Per alcuni giocatori, c'è anche un legame affettivo con le vecchie copie fisiche. "Ho ancora la Collector's Edition di Oblivion che comprai da adolescente. Ho traslocato dieci volte e quella confezione è sempre venuta con me. Per me ha ancora un valore emotivo e sentimentale", ha sottolineato l'australiano Scott Whiting.

Il tema ha animato la Gamescom di Colonia, la più grande fiera europea dei videogiochi, dove la scelta di Sony ha raccolto critiche e persino appelli al boicottaggio.