Roma, 17 set. (askanews) - Manifesti elettorali tappezzano le strade del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Land della Germania nord-orientale che andrà alle urne domenica 20 settembre, assieme alla Città-Stato di Berlino, due settimane dopo che l'estrema destra ha stravinto in Sassonia Anhalt. Questo nuovo doppio voto regionale rischia di essere un test decisivo per la tenuta del Governo Merz, sempre più indebolito, tanto che il cancelliere tedesco ha cancellato la sua presenza all'Assemblea generale Onu la prossima settimana.
Secondo un sondaggio Insa per Bild, Alternative fuer Deutschland (AfD) sarebbe al 37%, due punti sopra la Spd, in vista delle elezioni regionali in Meclemburgo-Pomerania Anteriore; la Spd della governatrice Manuela Schwesig è accreditata del 35%, mentre tre mesi fa - secondo Bild - il distacco era di 9 punti. La Cdu di Merz è attestata attorno al 7%, pericolosamente vicino alla soglia di sbarramento del 5% necessaria per restare nel parlamento regionale.
"Spero che nel Meclemburgo i partiti della coalizione si rafforzino più dell'AfD e che non ci si trovi di fronte a un dilemma come quello della Sassonia-Anhalt", commenta ad Afp un residente di Gustrow, Hartwig Strickow.
"La frustrazione c'è. Non abbiamo mai avuto un Cancelliere così scadente in Germania, lo devo dire" commenta un elettore di Gustrow, Manfred Kuhn.
La sinistra radicale Linke nel Land è data al 10%, i Verdi al 5% e l'Alleanza Sahra Wagenknecht o BSW al 3%, con i rossobruni ben al di sotto della soglia del 5%.
"Bisogna solo sperare che le persone siano abbastanza sagge da non votare per l'AfD. Non sarebbe un bene, diciamo così, né per la Germania né per il singolo Land", si augura un altro residente di Gustrow, Hartwig Strickow, 85 anni.
"Dalle elezioni mi aspetto cambiamenti radicali o comunque profondi in moltissimi ambiti - afferma ad Afp un abitante di Gustrow ed elettore AfD, Uwe Grund - economia, immigrazione, sanità, scuola, ovunque. I partiti tradizionali, infatti, continueranno sulla stessa strada, seguendo il vecchio motto del 'si è sempre fatto così', non cambieranno nulla e non penseranno nemmeno di chiedere ai cittadini cosa vogliano davvero o cosa li disturbi, né cercheranno di capire perché si registrino risultati così insoliti e perché altre forze stiano avanzando con tanta forza".



