Berlino, 21 set. (askanews) - "Un disastro": così il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha definito la pesante sconfitta subita dal suo partito, la CDU, alle elezioni nel Land dell'estremo nord-est della Germania, Meclemburgo Pomerania Anteriore, dove l'estrema destra AfD si è attestata primo partito con circa il 38% (38,1) dei consensi, mentre i Cristiano democratici non hanno superato la soglia di sbarramento del 5% per entrare nel Parlamento regionale, fermandosi al 4,9%, prima volta in circa 80 anni. Il cancelliere altamente impopolare ha parlato subito alla chiusura delle urne, annunciando che non ha intenzione di dimettersi, anzi:
"Le riforme devono essere attuate. Naturalmente, questo ci pone tutti in una situazione difficile. Ma ci assumiamo questa responsabilità. Io mi assumo questa responsabilità, perché voglio far progredire il nostro Paese", ha affermato.
Alternativa per la Germania (AfD) festeggia il secondo trionfo, dopo quello in Sassonia Anhalt di due settimane fa, in Meclemburgo Pomerania Anteriore. Il candidato di punta, Leif-Erik Holm:
"Avete visto l'affluenza alle urne? Il 79%, cari amici. È proprio questo di cui abbiamo bisogno: che le persone partecipino alle elezioni. E abbiamo anche visto che i cittadini vogliono un cambiamento".
AfD non ha però i numeri per governare da solo, tanto più che il Partito Socialdemocratico (SPD), guidato dalla presidente uscente del Land, la carismatica Manuela Schwesig, ha raccolto il 35,5% dei voti, la Linke (Sinistra) il 6,5 e i Verdi 5,7 e insieme hanno la maggioranza. Fuori dal Parlamentino l'Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW).
Per la co-leader del partito di estrema destra, Alice Weidel, è ora di farla finita con "questa assurdità del cordone sanitario", che impedisce ad AfD di allearsi con gli altri partiti.
Altra musica a Berlino: nella città-Stato per la prima volta la sinistra radicale Die Linke ha ottenuto un consenso straordinario: il 25,7% (più 13,5%), con la candidata Elif Eralp, 45enne giurista figlia di migranti turchi, che ha promesso misure radicali per risolvere la crisi abitativa della capitale tedesca, abbassando gli affitti, anche con l'esproprio degli appartamenti di proprietà di grandi società immobiliari.
"Con queste elezioni, Berlino apre oggi un nuovo capitolo: un capitolo all'insegna della giustizia, dell'accessibilità economica e della solidarietà tra tutti noi, a prescindere dalla nostra provenienza, dal nostro credo, da chi amiamo o dal nostro reddito", ha affermato la futura sindaca.
A Berlino la Cdu secondo partito con il 18,8%, terza la AfD con il 16,3% con un aumento dei consensi del 7,2%; quarti i Verdi con il 14,3%, 12,1% alla Spd.



