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Mario Adinolfi va in carcere: usava i social dai domiciliari

lunedì 21 settembre 2026
Mario Adinolfi va in carcere: usava i social dai domiciliari

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Mario Adinolfi va in carcere. Il leader e portavoce del Popolo della Famiglia si trovava ai domiciliari da luglio per l'accusa di truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell'attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario e omessa dichiarazione dei redditi. L'aggravamento della misura è stato eseguito dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, su delega della Procura ed è motivata dall'uso dei social da parte di Adinolfi, in violazione delle prescrizioni contenute nell'ordinanza che lo ha posto ai domiciliari. 

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"L'adozione della misura custodiale di maggiore rigore - spiega una nota - è scaturita dalla reiterata e sistematica violazione delle prescrizioni contenute nell'originaria ordinanza cautelare, con la quale era stato imposto all'indagato il divieto di utilizzare, in qualsiasi forma, dispositivi telefonici, informatici e telematici, fatta eccezione per i contatti con il proprio difensore". Gli accertamenti svolti "hanno documentato un numero reiterato di violazioni, concretizzatesi nell'utilizzo di social networks, che hanno assunto rilievo determinante nella rivalutazione del quadro cautelare, con ulteriore rischio di reiterazione del reato e pericolo di inquinamento probatorio", aggiunge la Gdf.

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Il giornalista era stato posto ai domiciliari nell'ambito di una indagine scaturita da denunce presentate da diverse persone che gli avevano affidato ingenti somme di denaro nella convinzione di partecipare a un "Betting Group" denominato "Scommessa Collettiva". Quest'ultimo ideato e promosso attraverso social network, senza ottenere (in tutto o in parte) la restituzione delle somme versate e della remunerazione prospettata. Nel frattempo, era stato eseguito un sequestro preventivo per oltre 400mila euro.