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Un microscopio a infrarossi per riconoscere le cellule malate

di TMNewslunedì 21 settembre 2026
1' di lettura

Milano, 21 set. (askanews) - Un microscopio capace di distinguere le cellule sane da quelle malate analizzando la composizione chimica dei tessuti, senza utilizzare coloranti o reagenti. È la nuova frontiera della diagnostica medica, che punta a rendere più rapida e precisa l'individuazione di tumori e alterazioni metaboliche.

Il primo strumento di questo tipo in Italia è stato installato a Bari, nel laboratorio PolySense Lab del Dipartimento Interuniversitario di Fisica dell'Università e del Politecnico. Si tratta di un microscopio infrarosso a laser a cascata quantica, prodotto dalla Bruker Corporation, dal valore di 450mila euro.

La tecnologia consente di ottenere immagini dettagliate dei tessuti biologici attraverso la lettura della loro impronta molecolare. Grazie anche all'impiego di algoritmi di intelligenza artificiale, il sistema può supportare il riconoscimento delle cellule patologiche e la classificazione di malattie come il tumore della prostata.

"Fra le applicazioni principali per cui andremo ad utilizzare questo microscopio - ha spiegato Andrea Zifarelli, ricercatore dell'Università di Bari - c'è sicuramente l'analisi di campioni istologici per cercare di aiutare il patologo nella definizione di una tipologia di malattia, quindi non solo su un'analisi di carattere morfologico, sulla forma, che è il tessuto, ma anche cercando di dargli delle informazioni chimiche su quello che c'è all'interno del tessuto stesso".