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Spazi da non perdere, Palazzo Amati a Taranto

di TMNewsvenerdì 2 ottobre 2026
2' di lettura

Roma, 2 ott. (askanews) - Nel cuore della Città Vecchia di Taranto, c'è una targa all'ingresso di Palazzo Amati che riassume lo spirito di una nuova stagione: "Qui si costruisce il futuro insieme con il sud". L'edificio storico, a lungo rimasto inutilizzato, apre ufficialmente una nuova pagina con l'avvio del progetto "Ketos - Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei".

L'iniziativa, promossa dal Comune di Taranto e dalla Fondazione con il Sud, vede la Jonian Dolphin Conservation nel ruolo di capofila alla guida di una rete composta da 15 partner del territorio e del Terzo Settore. L'obiettivo è ambizioso: consolidare un ecosistema permanente in cui ricerca scientifica, formazione, tutela dell'ambiente e coesione sociale si intrecciano per offrire nuove opportunità di sviluppo sostenibile.

Con l'allestimento del primo piano e l'imminente ristrutturazione del secondo, Palazzo Amati si propone come un punto di riferimento per l'intero bacino del Mediterraneo. Il centro ospiterà percorsi museali interattivi, attività di divulgazione e progetti di citizen science, affiancati da aree di coworking, residenze di studio ed eventi dedicati alla Blue Economy.

Tra gli snodi centrali del programma figura anche il supporto al San Paolo Dolphin Refuge, la struttura pensata per diventare il primo rifugio permanente del Mediterraneo destinato all'accoglienza di cetacei provenienti da contesti di cattività.

Accanto alla valenza scientifica, il progetto punta sulla dimensione comunitaria e sull'inclusione. Attraverso percorsi educativi e spazi d'aggregazione rivolti a studenti, giovani e persone in condizioni di fragilità, Ketos mira a rafforzare il tessuto sociale dell'Isola Madre, facendo della tutela del mare e del patrimonio culturale una leva concreta di crescita, cittadinanza attiva e riscatto territoriale.