"Era S-T-R, ma non straniero, l'hanno rimpatriato perché era un'altra cosa, non perché era uno straniero, ma per quello che ha fatto". Il condirettore di Libero Pietro Senaldi, ospite di Paolo Del Debbio a Dritto e rovescio su Rete 4, commenta con sarcasmo la vicenda di Nicolae Novacenco in arte Bratan, il trapper moldavo rimpatriato a Chisinau dopo l'espulsione motivata dalla revoca del permesso di soggiorno per motivi di pericolosità sociale.
Pochi giorni prima Bratan aveva bloccato la carreggiata nord della Milano-Meda, all'altezza del cavalcavia tra Affori e Bruzzano alle porte di Milano, per girare un video musicale insieme al 32enne italo-marocchino Omar Ramo e a qualche decina di motociclisti. L'autostrada, sempre molto trafficata, era andata in tilt con coda di auto chilometrica e diversi minuti di caos.
"Può anche aver sbagliato, ma per aver bloccato 5 minuti una strada non mi sembrava il caso di rimpatriarlo", protesta uno dei maranza in studio.
"E' un reato grave bloccare una strada - lo interrompe subito Matteo Perego, esponente di Forza Italia e possibile candidato sindaco di Milano -, se non capisci questo non hai minimamente il senso del vivere civile. Poteva succedere di tutto in quell'autostrada, poteva esserci una persona che stava male o se qualcuno doveva scappare a casa. Voi vi dovete responsabilizzare!".
"Lo hanno rimpatriato perché era uno str****, non perché era straniero"
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) October 1, 2026
Pietro Senaldi a #drittoerovescio sul trapper moldavo 351Bratan, rimpatriato dopo aver bloccato una tangenziale senza permessi per girare un videoclip musicale pic.twitter.com/sSHzLyRiBQ




