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Dritto e rovescio, Del Debbio interrompe il maranza: "Una cag***ta, vi rendete conto?"

di Roberto Tortoravenerdì 2 ottobre 2026
Dritto e rovescio, Del Debbio interrompe il maranza: "Una cag***ta, vi rendete conto?"

2' di lettura

Paolo Del Debbio a Dritto e Rovescio critica fortemente i ragazzi che hanno bloccato la tangenziale per registrare un videoclip musicale. Durante il programma d’approfondimento di Rete 4, infatti, viene approfondita la notizia che ha avuto per protagonisti 351 Bratan, Omar Ramo e Darié Baby che hanno bloccato la Milano-Meda con una trentina di motociclisti all’altezza di Affori-Bruzzano per girare un videoclip, provocando lunghe code. 351 Bratan, identificato dalla Polizia, è stato espulso in Moldavia dopo la revoca del permesso di soggiorno, ma il suo legale ha annunciato ricorso.

Uno dei tanti ragazzi che segue la filosofia di questi trapper è presente in studio e prova a giustificare il gesto degli artisti: “L'autostrada penso sia stata bloccata, adesso non sono sicuro, però per 5 minuti”. Del Debbio, allora, commenta: “Si può dire che almeno in questo caso hanno fatto una ca***ta o no? Uno che deve fare per fare una ca***ta? Mettere l'esplosivo come con Falcone e Borsellino? Che deve fare?”.

Il ragazzo prova a smorzare: “Si, ma paragonare un videoclip musicale a mettere un esplosivo sono due mondi diversi. Remigrarlo o esportarlo, come si vuole dire, per questa cosa per me non ha senso”. Del Debbio è incredulo: “Ma ti rendi conto… bloccare un'autostrada?”.

Il giovane insiste: “Allora le persone che protestano per l'ambiente, che si legano al cemento? A loro non fanno niente, loro non vengono né rimpatriati né messi in prigione”. Del Debbio, ancora una volta, lo smentisce: “Non è vero, non è vero. Compiono un reato”.

A sostegno del conduttore, allora, interviene anche Pietro Senaldi che attacca: “Avete sbagliato lavoro, non dovete far gli artisti ma i comici, voi siete dei comici”. Sempre Del Debbio, alla fine, la chiude così, puntando il dito contro i ragazzi che continuano a giustificare il gesto: “A me non interessa maranza o non maranza, mi interessa il reato che è stato compiuto e il non riuscire a dissociarsi anche da quello. Si può trovare un’occasione in cui vi si sente dire che quelli lì hanno fatto una str*zata? Si può?”