Milano, 12 ott. (askanews) - Per contenere i costi dell'energia "serve un deciso cambio di passo anche in Europa. Prendiamo il tema degli Ets, questo meccanismo che gonfia artificialmente i prezzi, che crea squilibri tra gli Stati membri, che danneggia le nostre imprese manifatturiere, particolarmente nella loro capacità di comptere in un mercato globale nel quale i nostri principali concorrenti non sono neanche lontanamente sottoposti allo stesso livello di costo del carbonio e agli stessi vingoli". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando ad Assolombarda.
"Se un'acciaieria chiude in Lombardia, e quell'acciaio lo compriamo dall'altra parte del mondo con standard ambientali più bassi, il pianeta non ci guadagna nulla, anzi, ci perde. Noi perdiamo lavoro, perdiamo filiere, e dall'altra non riduciamo le emissioni globali. Non è questa la strada giusta per restituire all'Europa autonomia strategica, perché l'autonomia strategica è fatta di acciaierie, di cartiere, impianti chimici, fonderie, di tutto ciò che serve per non dipendere dagli altri. Se gli Ets li rende insostenibili, l'Europa non diventa più verde, diventa più debole e più dipendente e questo non ce lo possiamo permettere", ha aggiunto.



