Libero logo

Francia, tornano i blocchi nei licei: "Il governo non ci ascolta"

di TMNewslunedì 2 novembre 2026
2' di lettura

Parigi, 2 nov. (askanews) - Riprendono le lezioni dopo le festività di Toussaint (Ognissanti) e tornano i blocchi nei licei francesi, tra cui il liceo Condorcet a Parigi e l'istituto Arènes a Tolosa nelle immagini. Sulla scia degli appelli lanciati da organizzazioni studentesche, gli alunni mobilitati intendono proseguire il movimento di protesta avviato sei settimane fa, dopo che gli annunci del governo non sono ritenuti sufficienti a porre fine alla mobilitazione.

"Noi siamo ancora qui oggi perché, nonostante le dichiarazioni del governo, del presidente e dei ministri, non veniamo ascoltati. Ecco, non c'è ancora un vero dialogo sulle nostre rivendicazioni, ovvero i 250.000 posti all'università e i miliardi in più che chiedevamo. 15.000 posti all'università non sono solo briciole rispetto a 250.000, sono davvero una sciocchezza. Sono pari a mezza università, mezza grande università, 15.000 posti, quindi, davvero, non sono sufficienti", spiega uno studente del liceo Condorcet sotto condizione di anonimato.

"Ci sono (misure del governo) che possono essere accettabili, altre che sono ridicole. Il fatto resta che non è quello che abbiamo chiesto, non è sufficiente, e che vogliamo continuare a far sentire la nostra voce, che non ci faranno tacere, che non ci sveglieremo tra vent'anni, siamo sempre motivati e non ci fermeremo, ma andremo fino in fondo, finché non otterremo ciò che ci spetta da una parte, e anche dall'altra. Risponderemo addirittura con più forza perché, in realtà, durante le vacanze ci sono state 4 o 5 manifestazioni ed è andata di male in peggio. E non si può, non si può più dire che non ci sia stata repressione da parte della polizia, non si può più dire che non ci siano state violenze. Non si può dire che... è ridicolo dire che si tratti di casi isolati, di qualche mela marcia nella polizia", aggiunge Pia, studentessa dell'ultimo anno al Condorcet.