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Niccolò Ciatti ucciso a calci a Lloret de Mar, il ceceno in carcere: "I miei genitori stanno male, fatemi uscire"

La bestia cecena che ha ammazzato a calci Niccolò Ciatti in una discoteca a Lloret de Mar, in Spagna, forse si è pentita. Oppure sta solo fingendo. In ogni caso, il giudice lo ha lasciato in carcere anche per evitare il pericolo di fuga. Come riporta la Stampa, l'unico accusato dell'omicidio del  22enne di Scandicci (gli altri due amici che erano con lui la notte della rissa sono già tornati in Francia, dove godono dello status di "rifugiati"), Rassoul Bissoultanov, lottatore professionista, sarebbe scoppiato a piangere davanti agli inquirenti: "Che ho fatto! Vorrei non aver fatto questa cosa orribile". Un barlume di rimorso che fa a pugni con la condotta spietata ripresa dalla videocamera. "I miei genitori sono malati, non possono stare da soli", ha poi implorato chiedendo di essere scarcerato e poter tornare a casa. Troppo, davvero troppo.

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