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Javier Milei giura da presidente: “Uno choc sarà inevitabile”:

"Non ci sono soldi, si renderanno dunque subito necessarie riforme-choc": Javier Milei lo ha detto dopo aver giurato e quindi dopo essere ufficialmente diventato il nuovo presidente dell’Argentina. "Per l’economia nel breve termine le cose peggioreranno - ha proseguito - dovrò prendere tutte le decisioni che si renderanno necessarie". E ancora: "Oggi inizia una nuova era di pace e prosperità, di crescita e sviluppo, di libertà e progresso".

Milei ha poi spiegato quali sono le sue soluzioni: "Per far uscire il Paese dalla profonda crisi economica, il governo dell’Argentina, che ha ricevuto la peggiore eredità fiscale della storia", dovrà attuare dei tagli. Al momento, il Paese sconta un "deficit pari al 17 per cento del prodotto interno lordo, il 5 per cento legato al tesoro e il 10 per cento alla Banca centrale. Occorre quindi fare una manovra fiscale nel settore pubblico per circa 5 punti di Pil. Una manovra che questa volta cadrà quasi interamente sullo Stato e non sul settore privato".

Come già anticipato in campagna elettorale, Milei ha anche rilanciato l’idea di "mettere fine all’emissione di denaro, e con questo all’unica causa teorica e scientificamente provata dell’inflazione". Poi però ha sottolineato che la politica monetaria produce i suoi effetti con "un ritardo di 18-24 mesi", quindi "anche se smettessimo oggi di emettere denaro continueremo a pagare i costi del disastro lasciato dal governo uscente. Aver emesso moneta per il 20 per cento del Pil, non è a costo zero".

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