"Siamo qui oggi perché quello che sta facendo il governo con questo intervento non c'entra nulla con la riforma della giustizia. Far funzionare meglio la giustizia vuol dire fare assumere i 12mila giovani precari, invece a luglio rischiano di essere a casa. Significa fare quegli investimenti che sono necessari per far funzionare meglio la giustizia, ridurre i tempi e garantire la certezza. La divisione delle carriere, non c'entra assolutamente nulla ed è evidente il disegno politico di questo governo di mettere in discussione, di cambiare radicalmente la nostra Costituzione". Così il segretario Cgil Maurizio Landini arrivando al Centro Frentani per il lancio della campagna per il No al referendum sulla riforma della giustizia.



