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Venezia, tentato omicidio nel centro storico: due fermati

martedì 24 febbraio 2026
2' di lettura

La polizia di Stato di Venezia ha fermato due persone, di nazionalità britannica, ritenuti responsabili di tentato omicidio. Le attività, condotte dalla Squadra mobile della Questura di Venezia, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti degli indagati, di 19 e 21 anni, sospettati di essere, rispettivamente, esecutore materiale e complice del tentato omicidio di un giovane 22enne, maturato negli ambienti della movida veneziana e commesso, con un'arma da taglio, la notte del 14 febbraio in un locale del centro storico, a poche centinaia di metri dal ponte di Rialto. Le indagini, supportate da intercettazioni, attività di sorveglianza elettronica e articolate analisi su social media e fonti aperte, hanno disvelato, in particolare, la dinamica dei fatti ed il contesto in cui sono maturati, riconducendo il movente a diverbi giovanili per futili motivi, poi sfociati nel fatto di sangue. Gli approfondimenti hanno evidenziato le ragioni della temporanea presenza in Italia dei 2 fermati - ascrivibili ad un periodo di vacanza - i quali, arrivati a Venezia alla fine del mese di gennaio, sarebbero rientrati in Inghilterra, nei prossimi giorni, con un volo di linea già prenotato. Uno dei 2 giovani, peraltro, è emerso essere abituale frequentatore del capoluogo lagunare. I 2 soggetti sono stati localizzati, dagli investigatori della Squadra mobile, con il supporto del Commissariato San Marco, all'interno di un appartamento del centro storico di Venezia, di proprietà di una donna italiana, attualmente in Spagna, legata da vincoli di parentela ad uno degli indagati. Nell'appartamento in questione è stato trovato anche il marito di quest'ultima, di nazionalità statunitense, giunto a Venezia pochi giorni prima dei 2 ragazzi londinesi. Le indagini sono state corroborate da uno scambio informativo tra la Squadra mobile e l'Esperto per la sicurezza a Londra, assicurato dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. I destinatari del provvedimento precautelare sono stati posti a disposizione della competente Autorità giudiziaria e del loro fermo è stata informata la rappresentanza diplomatica del Regno Unito. Ad esito dell'udienza di convalida, è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere. Proseguono le attività per la ricerca dell'arma del delitto, nelle acque del Canal Grande, svolte dal Nucleo sommozzatori della Polizia di Stato.