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Perché (non) fare il medico spiegato da un medico

Perché (non) fare il medico (Piemme) è un libro di strettissima attualità in quest’anno in cui, con la pandemia, la figura del medico è stata al centro di elogi smisurati e critiche spietate. Lo ha scritto Paolo Nucci, professore di Oftamologia all’Università di Milano che ha raccontato la sua storia dalla scelta di intraprendere questa professione fino alla decisione di insegnare e formare nuovi medici. È un libro che  mette in luce i moventi, le fonti di preoccupazione, di soddisfazione e le responsabilità. E, soprattutto, cerca di rispondere ad alcune domande fondamentali: perché scegliere di fare il medico? Come si diventa medici? Come ci si sente, una volta che si è medici? Perché smettere di farlo? Un testo rivolto a chi sogna di diventare medico, a chi sta studiando medicina ma anche a chi è semplicemente curioso di capire che cosa si agita nella mente di chi questa professione già la esercita. L’immagine di copertina, un funambolo in camice bianco, rende molto bene la condizione attuale del medico schiacciato da molte pratiche burocratiche da una parte e dall’aumento dei contenziosi medico-legali dall’altro. Un libro scritto dai medici per i medici ma che possono leggere tutti perché è la storia di un uomo che condivide con il lettore le sue scelte, le sue paure, le preoccupazioni ma anche le tante soddisfazioni. Per questo il "non" del titolo racchiuso tra parentesi: la speranza di Nucci è che qualcuno dopo aver letto la sua storia decida con consapevolezza di indossare il camice bianco.

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