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La lingua scema: così vogliono rovinare l'italiano 

Oggi nella sua rubrica Un libro in due minuti Lucia Esposito presenta il libro del linguista Massimo Arcangeli. "Ciascun componentə della commisione dichiara di non avere relazioni di parentela entro il 4 grado incluso con gli altrə commissarə", c'è scritto in un verbale redatto dalla commissione di un concorso pubblico. Invece di usare il femminile o il maschile si utilizza una e capovolta, "ə" detta schwa, simbolo considerato neutra. In questo modo i sostenitori del politicamente corretto ritengono che nessuno si sente escluso il risultato però è che non si capisce niente. Contro quest’uso improprio dell’italiano, il linguista Massimo Arcangeli ha scritto La lingua scema (contro lo schwa e altri animali) pubblicato da Castelvecchi. Arcangeli non ha dubbi: in questo libro denuncia che siamo di fronte a una deriva pericolosa, spacciata per anelito di inclusività. Il suo libro è soprattutto la difesa della nostra meravigliosa lingua contro chi pretende di modificarla anche in contesti istituzionali con forme grammaticalmente inammissibili. 

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