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Giuseppe Conte, il ricatto a Di Maio e lo schema 2+2: "Vuoi fare il vice? Allora...", grillino nel sacco

di Giulio Bucchidomenica 1 settembre 2019
2' di lettura

Tra Nazareno e Quirinale definiscono l'atteggiamento di Luigi Di Maio uno "spericolato psicodramma", e lo stesso clima si respira a Palazzo Chigi. Il premier incaricato Giuseppe Conte si è rivolto direttamente a Sergio Mattarella per chiedere più tempo per la mediazione tra Pd e M5s, il presidente della Repubblica gli ha confermato fiducia respingendo però la richiesta: bisogna fare in fretta, entro venerdì prossimo il Colle esige la fiducia al governo giallorosso o si vedrà costretto a sciogliere le camere e far tornare l'Italia al voto. Conte dovrà quindi sciogliere da solo il nodo del capo grillino che esige per sé la posizione di vicepremier, provocando lo sconcerto del Pd che considera già Conte un esponente grillino.  Leggi anche: "Ho avuto un'idea". Conte sconcertante, si gioca pure la carta di Berlusconi La trattativa è dunque ripiombata da venerdì pomeriggio in uno stallo angosciante (per chi tifa inciucio). Al premier incaricato, spiega il Messaggero, non è rimasto che fare un'offerta, l'ennesima, ai capigruppo del M5s D'Uva e Patuanelli: se davvero Di  Maio non mollerà, si dovrà varare uno schema già visto. Un premier filo-grillino, due vice (il capo dei 5 Stelle e Dario Franceschini per il Pd) e un sottosegretario dem (come lo era il leghista Giorgetti nel precedente governo). Con il 2+2 si imporrebbe però il diktat di Conte a Di Maio: sarebbe costretto a mollare una poltrona da ministro pesante (nel precedente governo di fatto ne aveva due, Welfare e Sviluppo economico), e si dovrebbe accontentare di deleghe meno pesanti (Sud e innovazione).  Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev