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Beppe Grillo, il retroscena: vuole Virginia Raggi al posto di Luigi Di Maio. Il M5s si autodistrugge?

di Cristina Agostinidomenica 15 dicembre 2019
2' di lettura

Beppe Grillo pare non sia mai stato così presente nel Movimento 5 stelle. Da quando tre senatori pentastellati se ne sono andati per entrare nella Lega, il fondatore del M5s ha telefonato a Ugo Grassi, Stefano Lucidi e Francesco Urraro, nel tentativo di farli desistere. Invano. Però in questo modo è riuscito a contenere la fuga di altri 20-30 parlamentari. Il suo obiettivo è arrivare infatti a fine legislatura, quindi al 2023 ma vorrebbe almeno tirare fino 2021 quando si tornerà a votare per il Comune di Roma. Il piano di Grillo, rivela Il Giornale, non è mantenere la leadership di Luigi Di Maio. Ma di affidarla a Virginia Raggi. Leggi anche: "Basta caz***, voto no". Paragone, l'ammutinamento: sulla manovra crolla il M5s  Sì, la Raggi, la tanto contestata - anche dai grillini - sindaca di Roma. Ora diventata la "pupilla" del fondatore. Gli indizi sono diversi: sia Grillo che la Raggi da mesi sono in rotta con Di Maio; entrambi non sopportano Matteo Salvini e soprattutto Grillo si è inventato un sito - cosefatte.it - in cui elenca tutti gli obiettivi raggiunti dalla Raggi. Insomma, Grillo sarebbe proprio tentato di lanciarla come capo politico del Movimento.  Non sarà facile. La Raggi non è candidabile per la regola del doppio mandato. Certo, potrebbero esseri delle deroghe. Un parlamentare 5 stelle dice che "è difficile immaginare che la Raggi torni a fare l'avvocato". E ancora: "Beppe ha apprezzato la determinazione con cui la Raggi ha affrontato tutti gli attacchi che le sono piovuti addosso in questi anni".