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Giuseppe Conte in imbarazzo: "E Olivia Paladino?". La prima domanda di questa giornalista alla conferenza stampa sul Dpcm

"Lei ha subito un attacco personale, cosa risponde?". Prima domanda a Giuseppe Conte al termine della conferenza stampa sul Dpcm spostamenti? Su Olivia Paladino. La giornalista non affonda il coltello e porge la risposta al premier su un piatto d'argento, sebbene il tema sia piuttosto imbarazzante. La Procura di Roma indaga su un presunto uso d'ufficio della scorta di Conte, che avrebbe soccorso la compagna Olivia "pedinata" dalle Iene e rifugiatasi in un supermercato a pochi passi dall'abitazione romana del presidente del Consiglio.

Sul caso c'è anche un esposto di un ex europarlamentare di Fratelli d'Italia. Insomma, non è solo gossip, ma Conte la butta "in caciara":: “Attacchi personali e falsità - le definisce, appunto, il premier, evidentemente infastidito e un po' in difficoltà -. La mia compagna non ha preso l'auto di scorta”. "Io e la mia compagna Olivia Paladino abbiamo ricevuto attacchi personali. È stato fatto un esposto in procura per uso improprio della scorta. Completamente falso. Vorrei chiarire che la mia compagna non ha preso l’auto della scorta e che io non ho mandato la scorta che invece stava aspettando me ed è intervenuta perché ha visto concitazione", ribadisce Conte confermando stavolta la tesi del Viminale esposta dal ministro Luciana Lamorgese in Parlamento.  Al di là degli eventuali abusi, resta una questione di fondo: quanti possono permettersi di essere "salvati" da domande scomode grazie all'arrivo della scorta del compagno o della compagna?

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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