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Giuseppe Conte, Bechis lo inchioda: "Così Renzi l'ha fatta cadere". Ex premier inquadrato dalla regia: imbarazzo

"La sfiducia costruttiva c'è già: è quella che ha fatto Matteo Renzi". Franco Bechis, direttore del Tempo, intervista Giuseppe Conte sul palco di Atreju, il festival "natalizio" di Fratelli d'Italia, e strappa le risate e l'applauso convinto del pubblico in sala. Il leader del Movimento 5 Stelle, che stava perorando la causa della sfiducia costruttiva come arma contro le "sfiducie facili" per garantire ai governi lunga vita, rimane spiazzato. Si guarda intorno, mastica amaro senza evitare di farlo notare. Poi risponde con una punta di stizza. 


"Mi scusi - lo interrompe Bechis, seduto in poltrona al suo fianco -. La sfiducia costruttiva c'è già". "Adesso c'è una sfiducia non costruttiva, distruttiva", gioca con le parole l'avvocato del popolo, come sua abitudine. "Renzi l'ha fatta a febbraio - incalza il direttore del Tempo, sotto lo sguardo attento di Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2 -, aveva già Draghi pronto e ha fatto esattamente quello che voleva". Il riferimento è alla manovra parlamentare del leader di Italia Viva, che con pochi uomini tra Camera e Senato e sondaggi risicatissimi è riuscito a far naufragare il tentativo di governo Conte Ter e portare a Palazzo Chigi Draghi, come peralteo si vociferava da mesi. 

La regia inquadra Conte, il suo guardo si rivolge alla platea che sta applaudendo. Gli occhi tradiscono un certo disappunto: "Capisco la provocazione e la battuta, però il problema è serio. Noi non possiamo avere governi che durano un anno, questo è un problema serio che riguarda tutti coloro che sono lì. La stabilità è un valore che rafforza il nostro sistema politico e ci rende più competitivi in Europa e nel mondo". "Soprattutto è un valore per il presidente del Consiglio", lo stuzzica ancora Bechis

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