Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Sanremo 2020, la rivincita di Amadeus: "Chi mi attacca? Occupi meglio il suo tempo". Nel mirino la Boldrini?

Che rivincita, per Amadeus. Il suo Festival di Sanremo ha letteralmente fatto la storia. Non solo per le polemiche, per il caso Bugo-Morgan e quello Fiorello-Tiziano Ferro. Ma anche e soprattutto per lo share, da record, sempre e anche alla finalissima, dove ha toccato il 60 per cento. Da urlo. Una rinvita perché Amadeus era finito nel mirino sin dal principio per quella frase su Francesca Sofia Novello e lo stare "un passo indietro". Una polemica delirante, in cui è stato accusato di sessismo a sproposito. Insomma, per lui questo Sanremo non era iniziato sotto il migliore degli auspici. Leggi anche: Sanremo 2020, lo share-tsunami dell'ultima serata E anche per questo, ora, pesano ancor di più le parole del conduttore di sabato, prima dell'atto finale, quando in conferenza stampa - ormai forte di un successo sicuro - si era tolto dei sassolini dalla scarpa. E che sassolini: "A tutti coloro che mi hanno aggredito per le mie affermazioni - aveva detto Amadeus - dico che avrebbero dovuto occupare il tempo per fare meglio il loro lavoro e impiegare quel tempo per aiutare le donne. Io non sono un sessista e non lo sono mai stato". Parole pesantissime, in primis rivolte a quel gruppo di parlamentari - Laura Boldrini in testa - che in una lettera dai contenuti durissimi gli avevano intimato di scusarsi per le parole sulla Novello. Scuse che poi erano arrivate, forzate, innescate dal circo mediatico che si era innestato. Ma ora, ancor più forti e roboanti, arrivano queste parole. Che rivincita, per Amadeus. Nel video (Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev) le parole di Amadeus in conferenza stampa

Dai blog