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Federmanager Roma: urge piano logistica, le proposte dei manager

sabato 11 novembre 2017
2' di lettura

Roma, 9 nov. (askanews) - Sono convinti di avere le competenze necessarie e di avere una ricetta efficace sulla logistica in grado di connettere Roma all'Europa. Per questo Federmanager Roma chiede di sedere al tavolo sulla Capitale promosso dal ministero dello Sviluppo economico che coinvolge Governo, Regione e Comune. Così, dopo il primo appuntamento che si è svolto un anno fa, l'associazione ha creato un secondo momento di confronto tra i principali stakeholder della città e con i policy maker interessati. Cosa è stato realizzato a circa un anno di distanza, lo spiega il presidente Giacomo Gargano: "Come al solito in Italia c'è un sistema di burocrazia che tende a bloccare anche le iniziative più interessanti. Tenendo conto però che è partito il tavolo per Roma e riteniamo che anche noi dovremmo partecipare a quel tavolo tenendo conto delle competenze che abbiamo, abbiamo manager diffusi in tutte le aziende del Lazio, tutti i manager delle municipalizzate regionali fanno parte della federazione. Abbiamo le competenze e chiesto al ministero e credo che nei prossimi giorni dovremo incontrarci". Diverse le idee messe in campo: dal consolidamento del polo logistico di Santa Palomba, alle interconnessioni smart strada/rotaia tra il Porto di Civitavecchia, gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e la città di Roma; dallo sviluppo di energie rinnovabili, a un sistema completo e integrato di carico/scarico merci, fino al completamento del Parco archeologico di Ostia antica-Porti di Claudio e Traiano a Fiumicino per promuovere lo sviluppo ulteriore dei traffici passeggeri. Quest'anno, sostiene Federmanager, si è però assistito a un generale cambio di passo. E a rivendicare il lavoro svolto è stato il viceministro delle Infrastrutture, Riccardo Nencini: "il primo protocollo d'intesa realizzato in Italia è stato siglato poche settimane fa. Mette allo stesso tavolo tutti i soggetti decisionali che hanno un peso forte istituzionale. Per cui possiamo dire che oggi se dovessimo intervenire come lo faremo su Fiumicino o sul porto di Civitavecchia quel tavolo funzionerà in modo tale da consentire ad Anas di dialogare subito con ferrovie, ferrovie con il ministero, il ministero con la Regione eccetera. Significa tagliare i tempi". Il Lazio con 14mila aziende e più di 330 mila addetti che lavorano nella logistica ha numeri importanti per potenziare il suo posizionamento geografico al centro delle autostrade del mare e nel cuore delle reti TEN europee, ha ricordato il vice presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.