Roma, (askanews) - "L'azione di questa notte è stata una risposta motivata all'uso di armi chimiche a Douma e purtroppo non è la prima volta che si utilizzano armi chimiche da parte del regime siriano in questi anni di conflitto. A un secolo dalla fine della prima guerra mondiale non possiamo rassegnarci all'idea che le armi chimiche tornino ad essere utilizzate nei conflitti del nostro tempo. Sono proibite da tutte le leggi e dalle convenzioni internazionali; non possiamo farlo perché le conseguenze umanitarie sulle vittime di queste armi atroci sono inaccettabili, non sono degne della nostra civiltà e non le possiamo più tollerare". Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in una dichiarazione da Palazzo Chigi sugli sviluppi militari in Siria dopo il raid di questa notte ad opera di Usa, Gb e Francia. "Credo che questo impegni l'intera comunità internazionale a moltiplicare gli sforzi per impedire e prevenire l'utilizzo delle armi chimiche", ha aggiunto.



