Tbilisi, (askanews) - La cancelliera tedesca Angela Merkel ha escluso una corsia preferenziale per l'adesione alla Nato della Georgia, dieci anni dopo che i leader dei paesi dell'alleanza hanno dato un loro consenso di massima a un'adesione, che fece irritare Mosca. "Io non vedo un rapido accesso della Georgia alla Nato, questa è la posizione della Germania", ha detto Merkel in una riunione con gli studenti all'Università statale di Tbilisi, la capitale georgiana. "Le cose - ha aggiunto - vengono con gradualità". Al summit di Bucarest di aprile 2008 i leader della Nato dissero che la Georgia sarebbe diventata un mmebro della Nato, pur non consentendo l'avvio di una procedura formale per l'adesione del paese. Questo impegno fece infuriare la Russia, impegnata con la Georgia in un crescendo di tensioni che culminarono nella breve guerra di agosto dello stesso anno, sulle regioni separatiste di Ossezia del Sud e Abkhazia. Dopo i cinque giorni di guerra, Mosca riconobbe l'indipendenza delle due regioni - considerate da Tbilisi parte integrante del proprio territorio - e vi mantiene tuttora basi militari. Si tratta, ha denunciato Merkel, di "un'occupazione del 20 per cento del territorio della Georgia e di una grande ingiustizia". In una mossa simbolica, Merkel si è recata al confine amministrativo con l'Ossezia del Sud, dove le guardie di frontiera russe hanno installato protezioni di filo spinato.



