Washington (askanews) - Ivanka Trump, figlia del presidente Usa e consigliera di alto livello della Casa Bianca, nel 2017 avrebbe usato la sua email personale per le attività di governo, in violazione delle norme federali sui documenti ufficiali, secondo quanto scrive il Washington Post. La "first daughter" non conosceva il dettaglio della normativa, l'ha giustificata il suo portavoce, aggiungendo che tutte le sue email relative a questioni di governo sono state consegnate mesi fa. In ogni caso la figlia del presidente si ritrova nella stessa situazione che mise nei guai Hillary Clinton, continuamente attaccata da Donald Trump per aver usato un server privato per le sue email di lavoro quando era Segretario di Stato. L'inchiesta sulle email di Clinton venne riperta dall'Fbi di James Comey, poi licenziato da Trump, solo 11 giorni prima del voto presidenziale del 2016, una mossa che potrebbe aver contribuito alla sua sconfitta. Negli Stati Uniti l'obbligo di usare indirizzi mail governativi è stato istituito per tenere traccia di comunicazioni e documenti, nel nome della trasparenza.



