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Il Brunei introduce la pena di morte per lapidazione per i gay

sabato 6 aprile 2019
1' di lettura

Bandar Seri Begawan, 3 apr. (askanews) - Il Brunei ha introdotto la pena capitale per lapidazione per il sesso fra omosessuali. Il piccolo Paese asiatico ha introdotto anche nuove misure restrittive di stampo islamico contro l'aborto e il furto, punibile con l'amputazione della mano. La decisione ha causato le critiche della comunità internazionale e l'appello a boicottare gli hotel di lusso del sultanato da parte di molte celebrità. La comunità gay del Brunei si è detta scioccata e teme "punizioni medioevali". "E' una legge che non dovrebbe trovare posto nel XXI secolo. Siamo stupefatti dalla scelta del Brunei", ha sottolineato Phil Robertson di Human Right Watch. "Sembra una scelta politica di un sultano per rafforzare le sue credenziali islamiche e credo che la gente del Brunei si esprimerebbe diversamente se potesse", ha aggiunto. Il sultano Hassanal Bolkhiah ha detto che il sistema politico del Brunei garantisce diritti a tutti senza guardare a confessioni religiose e razze. "Come piccolo Stato noi diamo sempre priorità alla preghiera per Allah. Questa fa parte della nostra filosofia che ci guida da centinaia di anni", ha spiegato. Secondo la nuova legge, l'incriminazione avverrà in caso di confessione o se l'atto sessuale sarà testimoniato da quattro persone. L'omosessualità è già illegale nel Brunei ed è punibile con il carcere fino a 10 anni.