Roma, 6 giu. (askanews) - Niente rottura con l'Ue. Nessuno vuole far saltare il tavolo, assicurano tutti, dopo l'altolà di Conte ai due leader della coalizione gialloverde. Ma all'indomani della lettera di Bruxelles all'Italia sul deficit eccessivo le diverse voci del governo si sono fatte sentire. Secondo Salvini l'Ue che "vuole imporci altre tasse" è come qualcuno che vuole "dare degli schiaffoni a un malato che sta guarendo". Il leader del Movimento Cinque stelle Di Maio ha assicurato che non ci saranno manovre correttive. Ma non intende rispedire al mittente la lettera, ci sarà invece una trattativa con Bruxelles. La Commissione europea ha approvato un nuovo rapporto sul rispetto della "regola del debito" da parte dell'Italia, in cui conclude che il Paese è inadempiente e che sarebbe dunque "giustificata" una procedura Ue "per deficit eccessivo". È solo il primo passaggio di un lungo iter, ma secondo il numero uno di Confindustria Boccia bisogna trattare per "evitare un procedura di infrazione" che non è certo nell'interesse nazionale né ora né in futuro". E da Hanoi il premier Giuseppe Conte ieri ha spiegato che non intende passare alla storia come "il primo premier italiano che subisce una procedura di infrazione". Poi, insieme al ministro dell'Economia Tria, ha scritto che "L'Italia rispetterà i dettami del Patto di Stabilità e Crescita.



